next privious
  • L’energia fotovoltaica è rinnovabile,naturale, inesauribile, priva di emissioni nocive per la salute

  • Gli incentivi statali per gli Impianti Fotovoltaici sono tra i più alti d’Europa. Nei prossimi anni saranno gradualmente decurtati. Prima realizzi il tuo impianto, più guadagni.

  • I Pannelli Fotovoltaici possono essere installati su qualunque spazio inutilizzato: tetto, terrazzo, tettoia, terreno agricolo anche non pianeggiante.

  • L’installazione di Pannelli Fotovoltaici è semplice e richiede pochi lavori. La manutenzione è minima. Il sole lavora per te

  • Il fotovoltaico è un ottimo investimento. Gli incentivi sono garantiti per 20 anni e la vita utile degli impianti fotovoltaici è di oltre 25 anni. Il tasso di rendimento previsto è elevato e per tutta la durata dell’impianto non paghi la bolletta della corrente elettrica!

  • Puoi fare l’impianto fotovoltaico senza investire denaro. Quasi tutti gli istituti di credito finanziano il fotovoltaico. L’impianto fotovoltaico si ripaga da solo con l’incentivo statale.

  • Se il tetto del tuo capannone è in eternit, sostituiscilo con i pannelli fotovoltaici, l’incentivo statale è ancora più vantaggioso !

Pannelli fotovoltaici

Come funzionano i Pannelli Fotovoltaici

 

I pannelli  fotovoltaici sono dispositivi in grado di convertire l'energia solare direttamente in   energia elettrica mediante l'effetto fotovoltaico.

L'elemento base del pannello è la cella fotovoltaica. I materiali con cui è possibile realizzare celle sono diversi; il silicio è quello più utilizzato.

 

Le tecnologie più comuni per la realizzazione delle celle fotovoltaiche sono:

 

  • - Il silicio monocristallino in cui ogni cella è realizzata partendo da un wafer di silicio a struttura omogenea e regolare che viene drogato per realizzare le giunzioni p-n.
  •  
  • - Il silicio policrtistallino il cui wafer non ha una struttura complessivamente omogenea ma strutturato in piccole zone che lòocalmente risultano ordinate.
  •  
  • - Celle a film sottile costituite da un materiale di base flessibile su cui vengono depositati chimicamente  atomi di silicio (nel caso di moduli a silicio amorfo) disposti in forma non strutturata. Questa tecnica permette di usare ridottissime quantità di silicio. L'efficienza e in genere più bassa rispetto alle celle cristalline ma presenta notevoli vantaggi in termini di produttività, costi realizzativi e applicabilità (la struttura di sostegno è flessibile e pertanto si presta alle più svariate applicazioni). Le celle a film sottile sono in continua evoluzione e attualmente sono previste celle che ultilizzano altri materiali  in sostituzione del silicio con risultati molto incoraggianti in termini di efficienza e stabilità nel tempo.      


  La versione più diffusa della cella fotovoltaica  è quella realizzata in silicio cristallino (mono e poli) ed è costituita da uno strato di materiale semiconduttore che si presenta in genere di colore nero per il monocristallino  e blu per il policristallino e con dimensioni variabili dai 10 ai 16 cm. Piccole celle fotovoltaiche in silicio amorfo sono  utilizzate  per alimentare dispositivi elettronici come  calcolatrici e orologi.  Il rendimento della cella fotovoltaica viene valutato dal rapporto tra l'energia prodotta dalla cella e l'energia luminosa che investe la sua superficie. Attualmente i rendimenti delle comuni celle utilizzate nei moduli fotovoltaici  in silicio cristallino si attestano intorno al 18%.

 

 

I pannelli fotovoltaici sono costituiti da più celle fotovoltaiche connesse elettricamente in circuiti serie-paralleli.

I pannelli più comuni in commnercio dono quelli di  230 Wp a 32 V, realizzati in genere con 60 celle fotovoltaiche. La superficie occupata è di circa  7,3 m²/kWp,  sono cioè necessari circa 7,3 metri quadrati di superficie di pannelli per realizzare un impianto da 1 kWp.   Alcune aziende (vedi  Istar Solar) producono anche pannelli a 72 celle a 37 V con cui è possibile migliorare  l'efficienza; la  superficie occupata in questo caso si riduce a circa 6,8 metri quadrati per ogni kilowatt-picco di impianto.

 

 

Il pannello fotovoltaico è costituito da un sandwich di materiali.
 

 

Sul materiale di base (backsheet) viene posizionato un foglio di E.V.A. (etilene vinil acetato) sul quale vengono posizionate le celle fotovoltaiche, quindi un altro foglio di E.V.A. e infine una lastra di vetro temprato a basso contenuto  di ferro per garantire la massima trasparenza ai raggi solari (attulamente si riescono a realizzare vetri che permettono il passaggio di oltre il 90% di radiazione solare). Preparato il sandwich, viene immesso in un macchinario chiamato laminatore che crea il vuoto e contemporaneamente riscalda il sandwich a circa 145 °C,  temperatura alla quale l'E.V.A. polimerizza. Successivamente si provvede all'installazione della cornice in alluminio e al collegamento della scatola di giunzione. Se i materiali utilizzati sono di ottima qualità, il pannello così realizzato è in grado di funzionare e resistere alle intemperie per oltre 25 anni.